venerdì 6 gennaio 2017

SORELLASTRE A LE MANS

L'altro giorno mi è capitato tra le mani un numero di Ruoteclassiche dove c'era un piccolo test fra 2 Porsche da competizione. Una 962 delle ultime versioni e una macchina che mi mette sempre un po' di tristezza: la 911 GT1.



Perchè è una macchina che può tranquillamente fregiarsi del titolo di perdente di lusso avendo mancato praticamente TUTTI gli obiettivi prefissati pur avendo un potenziale enorme. Ma la cosa che fa pensare è che la colpa non è tutta sua. La colpa è proprio della Porsche, una in particolare.
Questa Porsche:



Ora qualcuno si chiederà come possa un costoso progetto a lungo termine essere messo alla berlina da una vettura pressochè sconosciuta della stessa Casa. Beh me lo chiedo anch'io.

La fine di un'era
Grazie a Bernie Ecclestone nei primi anni '90 scomparve letteralmente il Mondiale Marche, sostituito da... niente. Un colpaccio su cui ritornerò in un altro post. Sta di fatto che dopo la F1 non c'era proprio niente a ruote coperte con titolazione FIA e che non fosse confinata a gare Nazionali come appunto quelle Turismo dove il top era il DTM tedesco.
Nel 1993 si corse comunque la 24 Ore di Le Mans ma fuori da qualsiasi calendario ufficiale.
Tutto si svolgeva sotto la gestione di promoter privati e senza titolazione della Federazione. In America fu l'IMSA a varare una nuova categoria per i prototipi: le World Sports Cars, vetture biposto scoperte con motore derivato dalla produzione e comunque sottoposto a restrizioni per contenere prestazioni e costi. Un modo per ripartire senza grandi Costruttori.
Coi prototipi si sa corrono pure le GT e queste potevano contare su un altro ente privato messo in piedi da Jurgen Barth, Philippe Peter e Stephane Ratel. Era il "B.P.R. Global GT Series" dove le GT potevano brillare di luce propria e non solo come chicane mobili. Anche qui non c'erano grossi vincoli oltre ai restrittori e comunque erano tutte auto già sdoganate come stradali ben prima che venisse creato il campionato.

Nel 1994, a sorpresa, la Ferrari schierò una sport dopo oltre 20 anni. La 333 Sp avrebbe corso a Daytona in mano a team privati e rischiò di vincere il campionato IMSA con gli americani preoccupatissimi di ritrovarsi ancora una volta invasa dai sofisticati Costruttori europei. Del resto la 333 era una barchetta in carbonio con un motore V12 derivato dalla F1 che cantava una musica ben diversa dai V8 ad aste e bilancieri del 50% più grossi di cilindrata e montati sui telai tubolari made in USA. E poi si fece sentire anche la Porsche.

Il cruciale 1995
Senza proclami o chissà quali investimenti, la Porsche prese da Tom Walkinshaw 2 telai della Jaguar  XJR-14, una delle ultime Sport 3500cc, tagliò il tetto e mise il motore della 962 al posto del Cosworth. La portò a Daytona per i test, prese 2" dalle altre ma nessuno sapeva quante soste in meno avrebbe fatto col suo 3 litri turbo e tanto bastò per varare norme ancor più restrittive da parte dell'IMSA convinti che la vettura avrebbe ammazzato la serie. I V8 americani infatti avevano consumi pazzeschi.
Per tutta risposta la Porsche ritirò auto ed equipaggi, lasciando sul posto solo quella sagoma di Stuck che corse con una 911 perchè lui non rinuncia mai a una gara.



Qualche mese più tardi alla 24 Ore di Le Mans vince una GT. E' una McLaren F1 GTR che corre nel BPR di cui sopra. E' il massimo delle GT stradali e con pochi accorgimenti diventa una macchina efficacissima. Intuendolo a Woking decidono di ingaggiare dei piloti professionisti del calibro di J.J. Lehto e Yannick Dalmas e grazie anche alla pioggia e alle disgrazie altrui portano a casa un risultato clamoroso.
Anche la Porsche aveva vinto con una GT l'anno prima, ma si trattava della (seguite bene) versione da corsa, della versione stradale, di un prototipo. La solita 962. Quindi che fare? Le WSC sono troppo limitate, le GT sembrano avere un potenziale sconfinato. Quindi a Stoccarda decidono di lasciare le WSC-95 in America in un capannone e procedono alla Gran Turismo più estrema mai concepita dai tempi della 935.

La 911 GT1 ha la parte anteriore della scocca della 993, il parabrezza della Speedster poi prosegue con un rollbar che diventa un telaio tubolare per il gruppo motore-cambio di indovinate quale auto? Bravi la 962. Un modo carino per dire a quelli dell'ACO: "e adesso squalificatemi questa!".

Ma per Weissach c'è un'altra auto che in febbraio viene aggiornata. Reinhold Joest si è preso le 2 WSC dell'IMSA e a proprie spese fa aggiornare alla Porsche aerodinamica e sospensioni per portarla a Le Mans dopo un anno che è ferma! Porsche non ha nulla in contrario: primo perchè paga, secondo perchè son tutti convinti che la GT1 sia superiore.
Effettivamente la barchetta ha il motore da 3 litri contro il più nuovo 3.2 accreditato di 50cv in più ma probabilmente sono quasi 100, pesa un quintale in meno ma ha il serbatoio da soli 80 litri e dovrà fermarsi più spesso.

L'esito della maratona francese si intuisce dalle prime fasi: le GT1 sono imprendibili solo sul dritto, appena il grip cala i tempi si alzano mentre l'agile barchetta si ferma si più spesso ma cambia le gomme ogni 4 ore!! E i 20 litri in più della 911 GT1 diventano un'ulteriore zavorra che manda in crisi i freni e di conseguenza i piloti.
La 911 domina la classe GT ma perde l'obiettivo principale contro una macchina che aveva accumulato polvere per mesi.

La sfiga continua
La 911 GT1 prosegue il suo sviluppo partecipando fuori classifica nel BPR dove umilia le McLaren in modo imbarazzante. Un'ottima pubblicità visto che la vettura verrà venduta anche ai team privati e sembra due spanne sopra le concorrenti.
Ma dicevamo che nessuno nel BPR correva da ufficiale. Perchè finchè non c'è titolazione FIA le Case non si muovono. Siccome a fine 1996 collassa il DTM/ITC sempre grazie a Ecclestone, il BPR diventa un campionato ufficiale e arrivano i soldi veri.
BMW si prende carico delle McLaren che vengono aggiornate con nuova aerodinamica ben poco stradale, e poi c'è la Nemesi di Stoccarda: la Mercedes-Benz.



Quelli della Stella non sono come quelli della Porsche che provano ad adattare la roba che hanno in officina. Alla Mercedes fanno le cose in grande stile e tirano fuori un prototipo che nulla ha a che vedere con le vetture stradali. La CLK-GTR ha un 6 litri V12 come la McLaren-BMW e il telaio in carbonio e schiera una squadra di piloti professionisti orfani del DTM; da Schneider a Ludwig passando per Nannini.
Risultato? La 911 GT1 è la vettura più presente in griglia ma vince ZERO corse e finisce in classifica dietro persino alle McLaren private del team Gulf.
Colpa certo anche dei soliti restrittori che favoriscono le vetture aspirate ma almeno a Le Mans saranno meno penalizzanti.
Purtroppo lo saranno meno anche per un'altra macchina...

Clamoroso bis
Il 1997 sembra l'anno buono per la 911 GT1 che, risolti i problemi di gioventù schiera la versione Evo ed è in testa con 2 giri di vantaggio a meno di 2 ore dalla fine quando Kelleners si ferma per un guasto e la macchina prende fuoco. L'altra GT1 ufficiale aveva già rotto il cambio. Ok stavolta è sfiga  tipica da 24 ore, ma indovinate chi vince? Già ancora la stessa TWR-Porsche del Joest Racing con gli ex-ferraristi Alboreto e Johansson e il futuro specialista Kristensen.
Quella che vince l'edizione del 1998 invece sarà una 911 ben diversa anche se nel FIA-GT ripeterà i miseri risultati dell'originale contro la CLK-LM.

Morale della favola:
la 911 GT1 nata per vincere a Le Mans e dominare il panorama delle GT conclude la sua carriera senza vincere la 24 ore e nemmeno una gara ufficiale del FIA-GT.
La macchina che a momenti si dimenticano in Florida in 5 gare vince 2 volte Le Mans, una gara ISRS  a Donington e fa un 2° posto alla Petit Le Mans del 1998 dove corre col nome Porsche LMP-1 '98 mentre la nuova 911 GT1-98 spicca il volo.

Alla fine forse alla Porsche devono averle voluto un po' di bene a questa Jaguar col motore vecchio della 962. La #8 è nel Museo Porsche, la #7 la tiene a casa sua Joest che di certo non la dimenticherà mai.



P.S.
Curiosando fra filmati e foto è venuto fuori che la 911 GT1-98 che decollò a Road Atlanta stava proprio seguendo da vicino una LMP1-98... la numero 77... telaio #691... quella che vinse Le Mans 2 volte!
Quando si dice "barchetta bastarda"...

http://www.racingsportscars.com/chassis/photo/TWR-691.html



lunedì 26 settembre 2016

IL FATTORE M..DA



Lo so che comincio spesso così, però mi sarei anche rotto il cazzo. Non è ammissibile, visto che purtroppo non è impossibile, che il Motomondiale versi in queste condizioni. Passi l'ignoranza dei media che si divertono a fare clip insulse, passi il telecronista un po' ducatista quando gli pare che tifa da 20 anni un pilota e fa finta di no, passi la casa di riposo spacciata per parterre di espertoni, ma al netto di tutto questo schifo, la MotoGp è o non è la categoria motociclistica di punta?
Non so, chiedo, perchè io una categoria NON di punta che non ha le gomme per fare le gare non la vedo. E siamo messi così dal 2013, ultimo anno in cui le gomme duravano fino alla fine e nessuno se ne lamentava.
Oggi cosa abbiamo invece?

Vedo piloti atterriti che non sanno che gomma usare dopo 2 giorni che provano... solo le gomme. Indecisi come se piovesse a intermittenza. Oggi non guardano se piove o no come una volta, guardano se c'è anche una sola nuvola. Ostaggi di uno o due gradi in più o in meno. A sentirli pare che si passi dall'era glaciale al caldo tropicale, poi guardi i dati e trovi che a Jerez le gomme scivolavano con 40° di asfalto ritenuto troppo caldo mentre ad Aragon con 38° scivolavano per il troppo freddo! Ma allora queste gomme van bene solo se ci sono 39° precisi?? Poi però dopo le gare li senti tutti dire che scivolavano qui e là ma "la Michelin sta facendo un buon lavoro". Tolto il microfono da davanti al naso poi vanno a lamentarsi nelle sedi ritenute più opportune di una gomma che ha perso i pezzi.

Perchè qui mica stiamo parlando di gommini o dietrologia, io mi riferisco solo ed unicamente ai dati di fatto che sono: cadute a raffica in tutte le sessioni, roba che con le Michelin son caduti più in 14 week end che in tutto il monogomma Bridgestone, e difetti di costruzione gravi. Gravissimi.
Ci sono gomme che han perso pezzi grandi come monete, battistrada che si sono staccati, carcasse aperte come banane, gomme che girano sul cerchio. Ma cazzo voi avevate mai sentito dal 2002 (primo anno di ritorno ai 4 tempi) di gomme che si girano nei cerchi?? Una roba che se ti capita è perchè come minimo hai il cerchio rotto e se ce l'hai a posto lo romperai in testa a chi ti ha montato le gomme. Ma stiamo scherzando? Pare di sì perchè il pirla che han messo lì come PR per le tv ti elenca i difetti come se fossero cose normali.
E vogliamo parlare dell'assistenza? Praticamente vince sempre chi ignora i consigli della Michelin! A Brno han vinto le Rain Hard, a Misano e in Austria ha vinto l'anteriore Soft come in Texas, ad Aragon quello che montava 2 Hard. Praticamente conviene montare la gomma sconsigliata all'ultimo momento in griglia!

Confidare nel giornalismo poi è come buttarsi dal 5° piano e pretendere di non farsi un cazzo. Fra tifosi camuffati e sedicenti esperti c'è la desolazione più totale. Ho visto un minuto di tv dove un imbecille di cui ignoravo l'esistenza prima viene invitato a spiegare come è fatta una gomma (sia mai che qualcuno non lo sappia a casa...) e poi ti viene a raccontare che "Michelin non ha dati e ogni pista richiede una mescola diversa".

MA
COSA
CAZZO
STAI
DICENDO?
3...2...1...
IDIOTA!

A sentire certa gente pare che la Michelin fosse una fabbrica di insaccati che si è buttata nella produzione di gomme da corsa così perchè non aveva un cazzo da fare.
- Presidente, con tutti 'sti vegani la mortadella non tira più come una volta
- Mmmm... mi lasci pensare. E se facessimo delle gomme da moto invece?
- Da mangiare?
- No per la MotoGp!
- Genio!

Si ignora bellamente che i francesi abbiano fatto gomme per ogni categoria motoristica e con successo, adesso tornano nel Motomondiale e sono diventati dei fessi? Ma perchè nessuno va a fare le domandine giuste? Paura di perdere il pass? Perchè nessuno chiede il perchè dei continui cambi di carcasse e mescole e perchè la stessa gomma un giorno va e quello dopo è da scartare? Come mai son partiti dal fare i record nel deserto del Qatar e adesso non vanno in temperatura con quasi 40° di asfalto? Come mai la Dorna pubblicizza gli 8 vincitori diversi e a parte i primi 3 del campionato si tratta sempre e comunque di vittorie venute fuori dalle gomme?
Perchè la Ducati in Austria dava 1" a tutti e per la gara sono arrivate nuove gomme che invece han ridotto il distacco a un paio di decimi?
Sarebbe anche ora di finirla di far finta che tutto sia molto bello e casuale. Anche perchè a Misano nessuno si aspettava un Pedrosa così veloce e lì sì che si sono accorti che aveva vinto per la gomma. Però ad Aragon la gomma è andata in pezzi a lui e alle Ducati. Guarda un po' che caso strano.

La Michelin sta portando delle gomme di merda, questa è la verità e nessuno lo dice per paura di continuare ad averle solo di merda e non una di quelle buone a rotazione. Anzi per completezza di informazione riportiamo il pensiero (unico) del "telecronista un po' ducatista" che ovviamente è di parere contrario a prescindere:

"Ho sempre difeso la Michelin e continueró a farlo quando verrà bersagliata senza alcun motivo da complottari tristi, paraesperti livorosi, gente influenzabile, pessimisti, professionisti del malumore(1). Chi dice che Michelin favorisce Rossi. Poi quando Rossi perde allora favorisce Marquez. Poi se va bene la Ducati favorisce la Ducati, ma se va male la Ducati boicottano la Ducati. Lorenzo sarebbe uno che è boicottato da metà mondiale senza considerare che un uomo r la sua squadra possono pure avere problemi loro(2). Bene, il risultato di Honda ieri e lo svolgimento del weekend mi mette nella nuova condizione di essere fortemente critico con Michelin, ma non perchè io abbia deciso di dare ascolto alle (cretine) ragioni complottare(3). Anzi, la vittoria di Marquez e la gomma in pezzi di Pedrosa sono la prova che non c'è stata nessuna ridicola intenzionalità, ma errore umano semmai, di studio, di assemblaggio, di costruzione. Non lo so, ma sono errori che vanno corretti quanto prima. Pirro ha avuto l'anteriore in pezzi sabato mattina e quella gomma doveva essere ritirata. In gara i problemi,oltre a Pedrosa, li hanno avuti analoghi anche Dovizioso, Petrucci e chissà chi altri. Honda e Ducati fanno lavorare molto la gomma davanti, ma Michelin lo deve mettere nel conto. Un cammino di apprendimento per Michelin, essendo al primo anno, è sacrosanto e le prestazioni delle gomme quanto a tempi sul giro sono straordinarie(4). Ma sull'argomento questo mondiale ha bisogno di cominciare a trovare stabilità, È ora, perchè non si possa dire che il risultato (di Pedrosa ad esempio) è influenzato dalle gomme e perchè un battistrada che si stacca puó essere pericoloso per la salute dei piloti; e più casi ci sono - come ad Aragon - più è pericoloso. Infine anche per non dare la stura a chi parla perchè ha la lingua in bocca. C'era chi pronosticava una vittoria a mani basse del titolo da parte di Valentino Rossi e invece lo ha praticamente vinto Marquez.(5) Allora adesso si pensa che Michelin favorisca Marquez. Nelle prime posizioni del mondiale ci sono semplicemente i migliori, che sarebbero lì anche con gomme Goodyear, Toyo o Vredestein. Peró Ducati e Honda (lato del box di Pedrosa) possono avere da ridire. E se lo fanno hanno ragione. Michelin: siete bravi, bravissimi, vi abbiamo sempre difesi sui casi ioslati ed eclatanti. Quando il caos è comunej, per il bene del nostro sport, fare finta di niente non si puó"

Proviamo a ribattere punto su punto:

1. Sempre difeso Michelin? Non mi pare che nel 2007 avesse questa strenua difesa. E poi basta offendere chi non la pensa come te Guido. Io non sono triste, semplicemente vedo gomme in pezzi e tante cadute. Oggettivamente la Michelin sta facendo schifo e la cosa non influenza la mia serenità. Triste sei tu quando vuoi fare il simpatico e non lo sei a nessuno (Top Gear??)

2. Se Yamaha ha confermato in blocco la squadra e Lorenzo è l'unico ad andarsene, poi vedi che da 3 vittorie e 2 secondi posti in 6 gare passa a fare solo 3 podi e nessuna vittoria nelle successive 8 un sospetto ti viene. Poi se pure tu dici "problemi loro" i problemi ci sono o no?

3. Ma sei normale? Se sei critico tu è giusto, se siamo critici noi siamo cretini? Ma che sei? Il depositario della Verità Universale? Ma cagati addosso.

4. No. Michelin non è la prima volta che fa gomme per motogp e lo faceva in regime di concorrenza con tanto di gomme da tempo (e pure consegnate espresse ehm ehm) ad Aragon, come a Jerez e in tante altre gare i tempi di gara sono stati più alti e le cadute fin troppe. Negarlo è assurdo.

5. Parla per te e i tuoi seguaci visto che i presunti favoritismi per Marquez li vedono appunto i tifosi gialli. Quanto a Rossi sarà un caso ma è l'unico cui non è mai andata in pezzi una gomma, ha sempre migliorato in gara i tempi fatti nelle prove e ha vinto le 2 gare dove altri 20 piloti erano sulle tele.
Certo si tratta di una straordinaria coincidenza.

Come quella che ha fatto di te un giornalista che si occupa di moto.
Perchè una ragione sensata ancora non la trovo.